| Galleria - Oggetti d'arte |
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GALLERIA - OGGETTI D'ARTE
ACQUARELLI DAL CAMPO DI PRIGIONIA DI MESCHEDE Non è comune, ma nemmeno è un evento rarissimo, imbattersi in disegni, acquarelli, bozzetti, album, dove sono rappresentati episodi "minori" della Prima Guerra Mondiale. L'attesa nella trincea, il rancio, i prigionieri. Fuori dalla magniloquenza delle grandi battaglie, degli schieramenti di eserciti, delle sfilate in alta uniforme, questi aspetti intimi della vita militare hanno ispirato decine di pittori, ma anche di letterati (si pensi a Ungaretti, ad esempio, o all'Hemingway di Addio alle Armi dove la rotta di Caporetto è descritta per episodi secondari). Tanti artisti, minori, sconosciuti, dilettanti, accademici dimenticati, ma anche "grossi calibri", si dilettarono, nelle pause, a ritrarre personaggi, rappresentare luoghi e paesaggi stravolti dalla battaglia, descrivere momenti intimi della vita dei soldati. Oggi, quei lavori sono documenti, cronaca, storia parallela, se così si può dire. Avere talento artistico significava anche avere un passatempo che impegnasse le lunghe ore della giornata in un campo di prigionia. ![]()
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