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Epitome Thesauri Antiquitatum

Epitome Thesauri Antiquitatum

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De Strada Jacobi
Epitome Thesauri Antiquitatum hoc est ex Musaeo Iacobi De Strada Mantuani Antiquarij
Lugduni apud Iacobum De Strada et Thomam Guerinum 1553
Prima edizione in 4° (cm.17,5 - 24) Pagine 90 n.n./340/6 n.n. Legatura coeva in piena pelle marrone  nervi al dorso e tassello con  titolo in seconda casa, fregi dorati, tagli in tenue marmorizzazione rossa.
Prima e rara edizione del trattato di numismatica antica di Iacobus De Strada famoso studioso e collezionista, che raccolse e descrisse le monete più significative dall''età classica al regno dell''Imperatore Carlo V.
Ricco di illustratzioni con le immagini delle monete descritte nel testo, raffigurate in bianco su nero. Frontespizio restaurato all'angolo destro basso senza che ne risultino coinvolte né la bella marca tipografica né il testo, la legatura è usurata ma ancora ben stretta; opera nello stato di Ottimo.

Tiziano lo ha ritratto in uno dei suoi capolavori, rappresentandolo come uomo nobile e fiero, circondato da oggetti (statuette, monete, libri) che rappresentano i simboli della sua professione. L'arcivescovo di Tarragona Antonio Augustin, nel suo Dialogos de medallas.. (1587, prima edizione italiana 1592) lo cita tra i più famosi antiquari del suo tempo, meravigliandosi del fatto che nella maggior parte dei casi questi, compreso lo Strada, conoscessero poco il latino, anche se dalle loro opere poteva sembrare che avessero letto tutti i libri greci e latini. In realtà il valore dei loro lavori era legato più alle illustrazioni che ai testi.
Jacopo Strada era nato a Mantova intorno al 1505-15 e nella città natale aveva appreso l'arte orafa nel circolo di Giulio Romano. Fu intorno al 1530 che entrò in contatto con l'ambiente degli antiquari romani e cominciò a trascrivere iscrizioni e copiare medaglie, acquistando rapidamente una buona reputazione. Lavorò come orafo e pittore a Norimberga pe run breve periodo. Nello stesso periodo cominciò a realizzare la raccolta di immagini per il suo Magnus ac Novum Opus Continens Descriptionem Vitae imaginum, numismatum omnium tam Orientalium quam Occidentalium Imperatorum ac Tirannorum, che alla fine costituirà un insieme di 30 volumi con oltre novemila illustrazioni, pagato da Hans Jakob Fugger, divenendo, nel 1566, parte della collezione del duca Albrecht V di Bavaria. Parti di questa raccolta si trovano oggi alla British Library, mentre i commentari, in dieci volumi manoscritti, si trovano a Vienna e Praga. Dai disegni si capisce come a Strada non interessasse particolarmente lo stato di conservazione dele monete che rappresentava, da lui disegnate sempre intatte, e in definitiva nemmeno il testo, ma solo la parte iconografica delle monete e delle medaglie.Non dà indicaizoni particolari né sul tipo di valuta, sui materiali, sui restauri. Poiché molte delle monete rappresntate nei volumi sono note ancora oggi,si può vedere come Strada abbia sorvolato su certi "dettagli", al punto da  riunire spesso in un'unica immagine l'iconografia di due oggetti diversi, rappresentando così un oggetto inesistente nella realtà.
Strada pubblicò una sola opera nel corso della sua vita, l'Epitome Tesauri Antiquitatum. Si tratta in pratica dell'edizione ridotta della sua opera in 30 volumi. All'inizio una breve vita degli imperatori romani fino a Carlo V, poi una serie di silografie tratte da moinete antiche. Lo scopo sembra più quello di offrire ai lettori una vita illustrata di ogni personaggio, piuttosto che realizzare un'opera di numismatica vera e propria. Oggi la chiameremmo opera di divulgazione, destinata a un pubblico di non esperti in materia.
Introdotto alla corte di Papa Giulio II dalle raccomandazioni del suo protettore Johann Jakob Fugger, Strada ebbe modo di conoscere tutti i principali antiquari dell'epoca, in particolare entrò in stretti rapporti con Onofrio Panvinio.
Nel 1558 Strada entrò al servizio di Massimiliano II a Vienna, diventandone antiquario ed architetto personale. Ricevette il titolo di Antiquarius Caesarius. Realizzò importanti raccolte per l'imperatore, e, in seguito, per il duca Albrecht V   di Bavaria, che aveva comprato anche la collezione di Fugger. Strada morì a Viuenna nel 1588, dopo aver editato alcuni libri, come l'Architettura del Serlio e in procinto di pubblicare anche un'opera propria, il cui manoscritto è andato perduto. Per quanto le conoscenze e gli studi di Strada a proposito dell'antiquariato fossero approssimativi, non sempre esatti, e spesso derivati da conoscenze acuisite casualmente, tuttavia le sue copie di monete antiche sono quanto di più accurato si conoscesse allora, essendo riprese dagli originali.

 

 

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