Viala Pierre, Vermorell Victor Traité General de Viticulture. Ampélographie Paris, Masson et Cie, 1901-1910
Sette volumi in Folio in piena pelle verde; oltre tremila pagine di testo, oltre 800 incisioni nel testo, 70 incisioni in nero e 500 splendide cromolitografie. In ottimo stato di conservazione. Le 500 cromolitografie, tutte prodette da velina, furono realizzate da F. Chempenois, Parigi, l'impresa che ha prodotto i migliori lavori di Mucha.
VOLUME 1 ANNO EDIZIONE 1910 pagine 2-VIII-730-70 STAMPE BIANCO E NERO-2
VOLUME 2 ANNO EDIZIONE 1901 pagine 2-408-100 STAMPE CROMOLITO COLORI CON VELINA -2
VOLUME 3 ANNO EDIZIONE 1902 pagine 2-392-100 STAMPE CROMOLITO COLORI CON VELINA -2
VOLUME 4 ANNO EDIZIONE 1903 pagine 2-376-100 STAMPE CROMOLITO COLORI CON VELINA -2
VOLUME 5 ANNO EDIZIONE 1904 pagine 2-358-100 STAMPE CROMOLITO COLORI CON VELINA -2
VOLUME 6 ANNO EDIZIONE 1905 pagine 2-476-100 STAMPE CROMOLITO COLORI CON VELINA -2
VOLUME 7 ANNO EDIZIONE 1909 pagine 2-408-2
Un eccezionale ambiziosa impresa tipografica, iniziata nel 1883 e non completata fino al 1910. Coinvolse centinaia di esperti viticoltori provenienti da tutto il mondo con l'obiettivo di catalogare e descrivere ogni varietà di uve da vino.
Ancora oggi è considerata la più completa enciclopedia della viticoltura mai pubblicata, ben noti produttori di vino hanno recentemente osservato che molte delle varietà descritte e illustrate sono scomparse: si tratta quindi anche di un importante documento storico sulle molte varietà di uve estinte.
Il primo volume contiene un trattato di base di uve, la loro biologia, e la storia della loro cultura.
I successivi volumi offrono dettagliate monografie su centinaia di diverse varietà di uve coltivate
in tutto il mondo. L'ultimo volume è il Dizionario Ampelografico: elenco di migliaia di varietà di vitigni con definizione botanica e luoghi di coltivazione, insieme ad una ricca bibliografia.
Pierre Viala (Lavérume, 1859 - Parigi , 1936), fu professore di viticultura prima a Montpellier e poi a Parigi, dove divenne anche direttore generale della viticultura. I suoi studi riguardano in pratica esclusivamente la vite, sulla quale pubblicò numerosi lavori.
Victor Vermorel (Villefranche-sur-Saône, 1848 - 1927) fu famoso agronomo e industriale, e nella sua città natale diresse un'azienda che produceva macchine agricole, in gran parte di sua invenzione, soprattutto destinate alla viticoltura. Creò vari periodici di viticoltura e fondò una stazione sperimentale per lo studio della vite. Pubblicò molti lavori sulla patologia della vite.
Come ben sanno tutti gli appassionati di antiquariato in genere, la definizione "eccezionale", quando utilizzata a fini commerciali, raramente corrisponde a pieno titolo a qualcosa di davvero straordinario. In questo caso però questo raro e bellissimo Traité General de Viticulture. Ampélographie di Pierre Viala e Victor Vermorell, penso sia in grado di mettere d'accordo, sotto tutti i punti di vista, l'universo mondo.
E' opera infatti che non può che far innamorare il bibliofilo più esigente, per la perfezione della stampa e le meravigliose illustrazioni che contiene, lo studioso di viticoltura ai massimi livelli, il produttore vinicolo che voglia arricchire come meglio non potrebbe la sua biblioteca ed il suo sapere, il semplice appassionato o anche il neofita deciso a conoscere, partendo dal primo e tuttora più importante grande studio storico pubblicato, questa affascinante materia.
Come penso tutti coloro che si occupano professionalmente del mondo della vite e del vino, ne conoscevo l'esistenza, ma avendo finalmente modo di esaminare questi grandi volumi dal vivo e nell'edizione originale perfettamente conservata, piuttosto che in riproduzioni parziali o non particolarmente curate, ne sono rimasto affascinato.
Pensavo, mentre ne ammiravo lo splendore, ai tanti anni di lavoro occorsi per realizzarla e all'incredibile qualità, vista da ogni possibile angolazione, del risultato ottenuto. E' particolarmente interessante constatare, per chi segue la viticoltura a livello scientifico o divulgativo, il gran numero di vitigni censiti nell'imponente opera, oggi completamente spariti.
La fillossera, terribile malattia della vite arrivata dall'America in Europa nella seconda metà del XIX secolo, rischiò infatti seriamente di eliminare completamente la viticoltura nel Vecchio Continente nel giro di pochi decenni. Si riuscì infine, con non pochi sforzi e gravissimi danni economici, ad arginare il contagio solo innestando i vitigni autoctoni su viti americane resistenti alla malattia, ma nel frattempo molti di questi sparirono nel giro di poco tempo.
Questo trattato è dunque una pietra miliare, un sogno ed un traguardo culturale che è tuttavia ancora possibile raggiungere, grazie a Libri Antichi e Rari.
Adriano Salvi
Adriano Salvi, giornalista di Asti specializzato in enogastronomia, già direttore responsabile della rivista "Distretto dei Vini Langhe Roero & Monferrato" , ha collaborato con i periodici "Civiltà del Bere", "An Viagi". "Go Wine" ed altre testate enogastronomiche, culturali e turistiche sia piemontesi che nazionali. Il suo nominativo è stato inserito nella guida
"Gli specialisti della vite e del vino" edita dall'Unione Italiana Vini, anche nell'edizione in inglese con cento giornalisti del settore di tutto il mondo, uscita nel 2011.
Oltre a numerose guide inerenti ristoranti e vini, con Giovanni Bressano ha scritto per l'editrice Sagep di Genova gli eleganti volumi "Alessandria Provincia Gourmet . La terra dei grandi vini e della buona tavola" (2002) e "Asti Provincia Gourmet" (2003) .
Dal 1999 al 2004 è stato tra i principali redattori della guida annuale "Mangiare & Bere in Piemonte di Bruno Gambarotta .
Cura anche la redazione dei testi per cataloghi e pagine web dedicati a vino e gastronomia. Collabora alla redazione giornalistica di portali specializzati come www.langhe.it www.barbera.it dedicato al più diffuso vino piemontese e del quotidiano di informazione on-line www.atnews.it
 
 
 
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