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UN LIBRO
| Cos’è che rende un libro qualsiasi, un libro per bibliofili? Può essere il testo, la rarità, il valore di mercato, così come possono essere le caratteristiche tipografiche di una determinata edizione, o l’importanza storica della stessa. Possono essere tutte queste caratteristiche messe insieme, o una sola. In questa pagina presenteremo di volta in volta libri che in qualche modo possono interessare i bibliofili, qualunque sia il motivo, fosse pure solamente una bella copertina. Questo perché crediamo che nessuna teoria valga quanto l’esempio pratico. Chi si avvicina al mondo della bibliofilia solo adesso potrà così capire come ragiona, un bibliofilo di fronte ad un libro, tenendo presente, ovviamente, che i ragionamenti possibili sono infiniti e diversi da bibliofilo a bibliofilo. |
LO TSUNAMI IN ITALIA - IL TERREMOTO DI REGGIO E MESSINA
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« Stamani alle 5:21 negli strumenti dell'Osservatorio è incominciata una impressionante, straordinaria registrazione: “Le ampiezze
dei tracciati sono state così grandi che non sono entrate nei cilindri: misurano oltre 40 centimetri. Da qualche parte sta succedendo qualcosa di grave. »
Con queste parole all'osservatorio Ximeniano gli osservatori descrivevano il tracciato di un terremoto che fu rilevato da tutti i sismogafi del mondo, fino a Tokyo e al Canada. Il tracciato qui sotto è quello dell'osservatorio di Sofia.

Tuttavia, per quanto tutti gli esperti del mondo fossero consapevoli di un evento disastroso, non fu possibile inizialmente localizzare con precisione il luogo del terremoto, anche se si ventilò subito l'ipotes di una ubicazione in Italia. Ci vollero ore prima di individuare la zona di Messina e Reggio Calabria, e i giornali del pomeriggio ancora davano notizie vaghe sul sisma e sulle possibili vittime. Considerato una delle catastrofi naturali più grandi del XX secolo, il terremoto aveva colto gli abitanti nel sonno (a Messina erano i giorni dei festeggiamenti di Santa Barbara), spazzando via immediatamente tutte le vie di comunicazione: ferrovie, telegrafi, strade. Il sisma aveva raggiunto il grado 10 della scala Mercalli, devastando le antichissime città di Messina e Reggio Calabria, e dei paesi limtrofi. Nella sola Messina solo il 2% delle costruzioni rimase integro. Su una popolazione di 140mila persone, si calcolarono almeno 80mile vittime. Non solo, ma i sopravvissuti al terremoto che cercarono riparo tra le macerie furono intrappolati daglii incendi scatenati dalle fughe di gas e dai cavi dell'energia elettrica di recente introdotta in città. Anche peggiò andò a chi credette di trovare rifugio sicuro dai crolli dei palazzi andando sulla spiaggia. Un impressionante maremoto (allora lo tsunami si chiamava così), con onde alte dai 6 ai 13 metri, spazzo vià tutto ciò che si trovava lungo la costa, risucchiando al largo detriti, persone, cadaveri, barche. Recenti studi sembrano dimostrare che lo tsunami non fu provocato direttamente dal movimento tellurico, ma da una frana sottomarina. Tra i primi ad accorrere sul posto furono Russi e Inglesi che si trovavano su navi di passaggio. Solo dopo una settimana, per motivi non del tutto chiari, arrivarono le navi della Marina Militare Italiana, presto trasformati in ospedali galleggianti. Il ritardo nei soccorsi fu causa di ulteriori vittime, secondo le cronache dell'epoca.
All'epoca a Messina insegnava Gaetano Salvemini. Lui si salvò, ma sua moglie, i suoi cinque figli e la sorella perirono nel disastro. Vittima del sisma fu anche il tenore Angelo Gamba, con tutta la sua famiglia: si era esibito in teatro la sera prima.

Messina e Reggio prima e dopo il terremoto del 1908, pubblicato nel 1909, subito dopo la tragedia, dalla Società Fotografica Italiana, sotto la direzione artistica di Raffaello Bertieri, e dedicato al Patronato per gli Orfani del Terremoto, è forse la pubblicazione più bella, e famosa, tra le tante che, spesso con intenti umanitari, furono pubblicate in quel periodo. Tutti i testi sono in 4 lingue, comprese le didascalie delle immagini, ma, a parte i testi di autorevoli scrittori, compresa la prefazione di un attonito D'Annunzio, che si limita ad una breve dichiarazione (..è questo un documento che rende imperituro il ricordo di quanto il fato ha distrutto. Il mondo civile ve ne deve essere grato), la forza del volume sta tutta nel sontuoso apparato iconografico, col confronto spietato e sconvolgente tra il prima e il dopo a sottolineare non solo l'immensità della tragedia umana, ma anche a ricordo di quale patrimonio storico e artistico l'umanità abbia perduto per sempre (il poco che era rimasto in piedi non sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale). Notevole anche la raccolta finale di documenti scientifici, con la riproduzione dei rtacciati registrati dai sismografi di tutto il mondo.


Messina e Reggio prima e dopo il terremoto del 28 dicembre 1908. Before and after the earthquake of dec.28 th 1908. Avant et apres le tremblement de terre du 28 decembre 1908. Vor und nach dem Erdbeben vom 28 28 Dez.1908
Firenze, Società Fotografica Italiana, (1909)
La Società Fotografica Italiana a perpetuo ricordo dell'arte che sorrise alle distrutte città, del flagello che le annientò, della fratellanza umana che ne diminuì lo strazio, fece questo lavoro dedicandolo all'Opera naz. di Patronato della regina Elena per gli orfani del terremoto. Oblungo cm.30x26, pp. (4),436, (2), con centinaia di fotoinc. + 1 carta con isosismiche + 1 tav. ripieg. con i grafici del sismografo dell'Osserv. Ximeniano di Firenze + pp.9 con grafici dei sismografi di Monaco, Parc St. Maur, Vienna, Sofia, Ottawa, Tortosa, Rocca di Papa, Tokio + 2 carte +vv.rip. di cui una topogr. e una con le profondità marine della parte della Sicilia e della Calabria colpite dal terremoto. Bella legatura editoriale in piena tela con titoli impressi e fregi oro oro. Fotografie e testo in italiano, francese, inglese e tedesco. Il testo: G.D'Annunzio: Prefazione; Pasquale Villari: In presenza del disastro; Corrado Ricci: Note messinesi; V.Spinazzola: Reggio!; G.Alfani (dir. dell'Osserv. Ximeniano): Il terremoto e la sua registrazione; Ugo Ojetti: Questo libro. I servizi fotografici: Messina prima del terremoto; Messina dopo il terremoto (con foto anche su due pagg. con vedute di Messina distrutta); Reggio prima del terremoto; Reggio dopo il terremoto (con 1 doppia con veduta di Reggio distrutta); Stilo, Gerace, Bagaladi, Cannitello, Scilla, Seminara, Palmi, Tropea, Pizzo, Amanea prima del terremoto; Pellaro, Gerace, S.Caterina, Catona, Villa S. Giovanni, Cannitello, Scilla, Favazzina, Bagnara, S.Eufemia, Seminara, Palmi, S.Procopio dopoil terremoto; Scene di orrore, salvataggi, provvedimenti; Tipi, usi e costumi; Fenomeni vulcanici; Navi che prestano soccorso dopo la catastrofe (con 59 navi americane, francesi, tedesche, inglesi, russe, spagnole, portochesi e italiane).
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