Nozze Bellucci – Ragnotti

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Girolamo Donati 1902

Esaurito

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Descrizione

Donati Girolamo
Nozze Bellucci e Ragnotti 15 Ottobre 1902
Perugia, Unione Tipografica Cooperativa, 1902
Nuptialia in 32°(12,5 x 12);  pagine 9. Brossura in cartoncino con elegante stampa rossa e nera contiene l’omaggio di Girolamo Donati al padre della sposa il Chiarissimo Prof. Dott. Giuseppe Bellucci e contiene  alcuni brevi ricordi Indo-Iranici. La sposa Ada Bellucci si dedica infatti, nel corso della sua vita, anche all’attività di imprenditrice tessile – un settore a metà tra artigianato artistico e moderna industria reso florido, a Perugia, da storiche dinastie come quella degli Spagnoli – e raccoglie una pregevole selezione di tessuti e ricami antichi, di varie epoche e provenienze, in seguito donata alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Contestualmente ricerca e conserva strumenti, libri e macchinari legati alle arti del tessuto realizzando personalmente elaborati ricami secondo le tecniche perugine in uso fin dal Trecento e collaborando, inoltre, con il Laboratorio Tela Umbra di Città di Castello voluto dalla baronessa Alice Hallgarten Franchetti e che, dopo la morte della fondatrice, in special modo nella prima metà degli anni Trenta, contribuirà in modo determinante a rilanciare. Collezionista curiosa ed instancabile, Ada si appassiona anche ad oggetti “inusuali”, almeno per una “signorina di buona famiglia” del suo tempo; tra questi le tabacchiere artistiche, manufatti particolari e pregevoli esempi di arte applicata dei quali dà vita ad un’ulteriore, interessante raccolta. Il 15 ottobre del 1902 convola a nozze con il medico perugino Giuseppe Ragnotti dal quale avrà due figli: Ercole, nato nel 1903, e Nerina, nata nel 1912. Quelli a cavallo tra XIX e XX secolo sono anni sereni e fecondi nei quali Ada, parallelamente alla vita domestica e familiare, continua ad ampliare la propria cultura mettendo a frutto, fra l’altro, l’ottima conoscenza della lingua francese con la traduzione dell’opera dello studioso calvinista Paul Sabatiér “Saint François et les mouvements religieux au XIIIe siécle” di cui redige un’edizione italiana data alle stampe nel 1902, a Perugia, dall’Unione Tipografica Cooperativa. Instancabile, sia a fianco del padre che dopo la scomparsa di quest’ultimo, è infine la sua attività nell’ambito della Regia Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, sede – per così dire – “naturale” per l’approfondimento della sua passione per il passato della città di Perugia e del territorio regionale. Ottima copia minimi segni del tempo.