I cantici di Fidenzio

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Scròffa (o Scròfa), Camillo. – Poeta (n. Vicenza 1526 circa – m. 1565). Studente a  Padova vi conobbe un ridicolo maestro di grammatica, Pietro Fidenzio Giunteo da Montagnana che nei carmi ai potenti della repubblica si denominava Glottochrysius Petrus Fidentius Juncteus; e a lui S. attribuì la sua Amorosa elegia d’un appassionato pedante al suo amatissimo Camillo (1550 circa), cui aggiunse altri componimenti (sonetti, capitoli, sestine) collettivamente noti con il titolo I cantici di Fidenzio Glottocrisio Ludimagistro (1562). Tale raccolta diede inizio a quella specie di poesia giocosa, detta appunto fidenziana, che ha per caratteristica il gergo classicheggiante dei pedanti. (Treccani online)

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Descrizione

Scroffa Camillo
I cantici di Fidenzio con illustrazioni
Venezia , dalla tip. di Alvisopoli, 1832
In 8° (13,5 x 22); pagine 119, (3). Brossura coeva muta. Minimi segni del tempo, è copia buona.
(Nel giorno nuziale del Nobile Giulio Dalla Scrofa con Cecilia Contessa Porto…”. Vianello, p. 182, n. 531: “200 esemplari distribuiti gratis”. Melzi, I, pp. 405-406: “Assai pregevole”. Olschki-Choix: “C’ est la meilleure édition des poésies burlesques écrites dans le jargon demi-latin des pédants italiens du XVIe siècle. Elle fut faite par Giov. Schio)