Apologhi di Besenghi degli Ughi

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Apologhi vari di Besenghi degli Ughi, sequestrati a suo tempo dalle autorità

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Descrizione

Besenghi degli Ughi, Pasquale Giuseppe
Alcuni Apologhi di BESENGHI degli Ughi
Padova per Valentino Crescini 1828
Opuscolo raro e all’epoca sottoposto a sequestro, tantè che l’autore lo ristampò con la falsa indicazione di Filadelfia; in 16°( 18 x 12,5); pagine 75. Brossura editoriale con titolo in elegante cornice tipografica. Ottima copia minimi segni del tempo.
BESENGHI degli Ughi, Pasquale Giuseppe. – Nacque a Isola d’Istria il 31 marzo 1797, da Pietro e da Orestilla dei conti Fieschi d’Attems, in una famiglia della piccola nobiltà veneta. Il B., che aveva iniziati gli studi nel collegio vescovile di Capodistria negli anni della dominazione napoleonica, continuandoli e concludendoli presso la facoltà di giurisprudenza dell’università di Padova, manifestò per tempo attitudini e interessi letterari, e orientamenti romantici e liberali. Di temperamento esuberante, difficile e insofferente, s’inimicò l’ambiente triestino, il cui preminente interesse per le attività economiche era dal B. spregiato come utilitaristico; e questa società locale satireggiò, con ricchezza di allusioni personali, nelle sue opere, gli Apologhi, pubblicati a Padova nel 1828 sono sequestrati proprio per le molte allusioni personali, e ristampati dal B. in due volumi nel 1828 con la falsa indicazione di Filadelfia.