Alla Ricerca di un Furto

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Carlo Italo Paattoni, 1887

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Descrizione

Panattoni Carlo Italo
Alla Ricerca di un Furto
Roma, Forzani e C. Tipografi del Senato, 1887
Opuscolo in 8° (14,5 x 23); pagine 26, rara prima edizione. Scandalosa per invidie, e sciatterie di bibliotecari e per malagiustizia, la vicenda del primo incunabolo italiano – il Lactantius – prezioso ma non raro, scomparso: un ex bibliotecario dell’Alessandrina, sotto processo per malversazione, Enrico Narducci, segnalò che Quaritsch di Londra aveva comprato un Lactantius dal libraio antiquario Ildebrando Rossi, nel 1883 (cioè due anni prima dell’esemplare in questione!). Su quella base assurda, gran battage mediatico e processo. Riapparso poi il Lactantius, che era solo finito fuori collocazione, il balletto mediatico e il rimpallo di responsabilità non finirono, e, da non credersi, nemmeno il processo. C’è anche l’elenco dei molti libri requisiti al libraio dopo aver rovistato malamente nei suoi 70.000 volumi, di cui uno non fu restituito. Grandissima lettura, che accenna anche a perdite o rivendicazioni (come i Codici Ashburniani), biblioteche mal gestite, mode collezionistiche ecc. ecc. Carlo Italo Panattoni (Lari, 1840 – Lari, 1899) è stato un politico italiano. Avvocato di grido, godette di fama in tutta Italia. Era specializzato in cause di proprietà letteraria. Difese la Ricordi contro l’editore Sonzogno, che dichiarava decaduti i diritti della Ricordi su alcune opere di Bellini, Rossini, Donizetti e Meyerbeer. Con la sentenza favorevole ai Ricordi, la Sonzogno fu obbligata a pagare i danni. Su questo processo Carlo Italo Panattoni pubblicò un libro intitolato La lotta per il diritto, pubblicato a Milano nel 1889. Entrò alla camera nel 1874, sedette prima all’estrema sinistra, passando successivamente nelle file della sinistra costituzionale. Tramite i Ricordi ebbe anche alcuni autografi di Giuseppe Verdi. Roma gli ha intitolato una via Italo Panattoni. Brossura editoriale con titolo alla copertina. Minimi segni del tempo è copia buona.