Averardo Pippi – Nel secondo centenario Conferenza – Firenze, Tipografia di Enrico Ariani, 1899   

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Pubblicato nel 1899 per celebrare i duecento anni del Collegio Cicognini di Prato, questo opuscolo ripercorre la storia di una delle più prestigiose istituzioni educative italiane. Vi compaiono le vicende di generazioni di studenti, tra cui il giovane Gabriele D’Annunzio. Una preziosa testimonianza della cultura scolastica italiana tra Otto e Novecento.

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Descrizione

Averardo Pippi    
Nel secondo centenario del Collegio Nazionale Cicognini
Conferenza letta al Circolo Filologico di Firenze la sera del 27 marzo 1899
Firenze, Tipografia di Enrico Ariani, 1899

Opuscolo celebrativo in 16° grande (cm 19 x 11,5); pagine 32. Elegante brossura editoriale originale ornata da raffinati fregi tipografici in rosso ai piatti, appositamente realizzati per la commemorazione del secondo centenario del celebre Collegio Cicognini. Ottima copia, con minimi segni del tempo e conservazione superiore alla media.

Questo interessante opuscolo venne pubblicato nel 1899 per celebrare il secondo centenario del Collegio Nazionale Cicognini di Prato, una delle più prestigiose istituzioni educative italiane. La conferenza, tenuta dal professor Averardo Pippi presso il Circolo Filologico di Firenze il 27 marzo 1899, ripercorre la storia del collegio dalla sua fondazione fino alla fine del XIX secolo, offrendo una preziosa sintesi storica e culturale di un istituto che ha formato alcune tra le personalità più influenti della vita italiana.

Le origini del collegio risalgono infatti al lascito testamentario del mercante e benefattore Francesco Cicognini (1587-1661), che destinò gran parte delle proprie sostanze alla creazione di un istituto educativo destinato ai giovani della Toscana. Nel corso dei secoli il Collegio Cicognini si affermò come uno dei più rinomati convitti italiani, distinguendosi per il rigore degli studi umanistici e per l’alto livello della formazione impartita.

La conferenza di Pippi assume un particolare valore storico poiché viene pronunciata esattamente nel momento in cui l’istituzione celebra due secoli di attività. L’autore non si limita a una semplice ricostruzione cronologica, ma inserisce il Collegio nel più ampio quadro della storia culturale toscana e italiana, mettendone in evidenza il ruolo nella formazione delle classi dirigenti dell’età moderna e contemporanea.

Tra gli allievi più illustri del Cicognini spicca certamente Gabriele D’Annunzio, convittore tra il 1874 e il 1881. Proprio negli anni trascorsi a Prato il futuro poeta iniziò a manifestare quel talento letterario che lo avrebbe reso una delle figure centrali della cultura italiana del Novecento. L’ambiente del collegio, severo ma culturalmente vivace, lasciò tracce importanti nella sua formazione e nelle sue successive memorie autobiografiche.

Ma l’elenco degli ex allievi illustri comprende anche uomini politici, magistrati, studiosi, ecclesiastici e letterati che contribuirono in maniera significativa alla vita pubblica italiana. Per questo motivo il Collegio Cicognini occupa un posto speciale nella storia dell’istruzione nazionale, rappresentando un ponte ideale tra la tradizione educativa dell’Antico Regime e la moderna scuola italiana.

Dal punto di vista editoriale l’opuscolo è un tipico esempio di pubblicazione celebrativa di fine Ottocento, caratterizzata da una veste grafica accurata e da una tiratura presumibilmente limitata ai partecipanti alle celebrazioni, agli ex allievi e agli ambienti culturali toscani. Tali pubblicazioni risultano oggi assai meno comuni di quanto si possa immaginare, poiché spesso non destinate alla normale distribuzione libraria.

Particolarmente interessante appare il timbro presente in copertina, testimonianza della circolazione e della storia dell’esemplare. Anche questi elementi di provenienza contribuiscono al fascino documentario del volume.

Stato di conservazione

Ottima copia in brossura editoriale originale. Copertina ben conservata con eleganti fregi tipografici. Interni freschi e completi, con minimi segni del tempo.

Perché è interessante oggi

Perché documenta la storia di uno dei più importanti istituti scolastici italiani e consente di comprendere il ruolo svolto dai collegi nella formazione delle élites culturali e politiche dell’Italia moderna.

Perché è un acquisto consapevole

L’opera interessa contemporaneamente i collezionisti di storia dell’istruzione, gli studiosi del Collegio Cicognini, i cultori di Gabriele D’Annunzio e gli appassionati della storia culturale toscana. Un documento che conserva intatto il valore della memoria istituzionale e della tradizione educativa italiana.