Lettere di critica letteraria, di economia pubblica e privata e di educazione

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Giovanni Adorni, Parma, 1838

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Descrizione

Adorni Giovanni
Lettere di critica letteraria, di economia pubblica e privata e di educazione
Parma, dalla Stamperia Rossetti, 1838
Volume in 8°(16,5 x 23,5); pagine 95, esemplare intonso. Brossura  editoriale rosina a stampa. Raffinata raccolta di lettere inerenti la critica letteraria, l’economia pubblica e privata e l’educazione di Giovanni Adorni. Leggerissimo alone nelle ultime 30 pagine ma resta copia buona.
Giovanni Adorni (Felino, 1806 – Parma, 14 ottobre 1877) è stato un letterato, scrittore e storico italiano. Nel 1830 scrisse i libri Guida ai giovinetti, Vita del conte Stefano Sanvitale e vari opuscoli di economia, critica letteraria e filologia. Durante i moti del 1831 a Parma fece parte, con Macedonio Melloni e altri, del consesso civico. A trentacinque anni fu colpito da una grave malattia che gli impedì per tre anni di svolgere qualsiasi attività. In seguito si ristabilì e fondò il giornale La Lettura (Parma, 1843-1844), mensile di critica letteraria. Iniziò poi la compilazione della Strenna, periodico che col pretesto della letteratura diffondeva idee liberali e princìpi patriottici. Venne in sospetto al governo di Carlo di Borbone, che gli tolse l’impiego di professore di belle lettere della Scuola militare e gli vietò di esercitare l’insegnamento. Assieme a Demetrio e Carlo Ferrari intraprese un piccolo commercio di libri e aprì una legatoria. Nel 1855 fu nominato dalla reggente del Ducato di Parma, Luisa Maria di Berry, professore di alta eloquenza all’Università di Parma, ma rinunciò all’incarico nel 1859. In quell’anno fondò e diresse la rivista L’annotatore (1857-1860) e diventò collaboratore della Gazzetta di Parma. Dopo l’unità d’Italia fu nominato direttore della tipografia governativa, ispettore scolastico di prima classe, e direttore della nascente Scuola Normale Femminile di Parma. Nella sua qualità di direttore della tipografia del governo, il 1º gennaio 1861 gli fu affidata la direzione (in effetti solo formale) della Gazzetta di Parma. Fu presidente della Camera di Commercio e nel 1864 tra gli organizzatori dell’esposizione industriale.