Sessanta novelle montalesi

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Gherardo Nerucci

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Descrizione

Nerucci Gherardo
Sessanta novelle popolari montalesi.
Firenze, Successori Le Monnier, 1890
In 16°( 18,5 x 12);  pagine 506. Originale brossura illustrata coeva per questa rara seconda edizione di racconti montalesi (circondario di Pistoia). Ottima copia con minimi segni del tempo.

Gherardo Nerucci
(Pistoia, 18 maggio 1828 – Montale, 30 dicembre 1906)
Avvocato e storico italiano. figlio di un funzionario di dogana e della marchesa Elisabetta Nicolini, nel 1844 si iscrisse ai corsi di diritto dell’Università di Pisa, dove venne in cotatto con numerosi studenti greci e con gli ideali del panellenismo, che lo avvicinarono alle idee risorgimentali.  partecipò alle battaglie di Curtatone e Montanara col battaglione universitairo pisano. Laureatosi in diritto nel 1849, lavorò presso uno studio legale di Roma. Partecipò alla sollevazione popolare contro Leopoldo II e collaborò a numerose riviste dell’epoca, insegnando al Ginnasio di Pistoia e nella scuola rurale di Montale, da lui stesso promossa. Si interessò di folclore e di curiosità storiche locali. Dopo il suo matrimonio con l’inglese Fanny Carolina Chambers si ritirò nella sua villa in campagna, rinunciando anche all’insegnamento nel collegio Cicognini. Il suo lavoro più celebre fu Sessanta novelle popolari montalesi, sedici delle quali furono adattate da Italo Calvino nel suo Fiabe Italiane.
Fu cultore appassionato della lingua gerca antica e moderna fin dai tempi dell’università. A lui si devono traduzioni di Anacreonte e di Esopo. Convinto anticlericale, fondò una scuola laica a Montale per adulti e ragazzi, dove insegnò gratuitamente. La scuola rimase aperta per almeno quindici anni. Fu anche tra i più attivi esponeneti della massoneria pistoiese, partecipando alla Costituente massonica di Firenze del 1864.