1848 – 18 Marzo – 5 Agosto nel 50° Anniversario – Rimembranze – Milano, Paolo Carrara Editore, 1898

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Raro opuscolo pubblicato nel cinquantenario delle Cinque Giornate di Milano e delle vicende del 1848. Redatto da un veterano delle guerre nazionali e destinato alla gioventù italiana, costituisce una preziosa testimonianza della memoria risorgimentale di fine Ottocento. Pubblicazione benefica a favore dei reduci e degli invalidi delle guerre d’indipendenza.

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Descrizione

1848 – 18 Marzo – 5 Agosto nel 50° Anniversario    
Rimembranze e voti di un veterano dedicati alla studiosa gioventù italiana  
Milano, Paolo Carrara Editore, 1898

Rarissimo fascicolo commemorativo in 16° (cm 15 x 10,5); pagine 31. Elegante brossura editoriale originale con raffinata impaginazione tipografica e titolazione ornamentale al piatto anteriore. Pubblicazione realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario delle giornate del 1848 e destinata a sostenere la Casa Umberto I in Turate, istituzione benefica dedicata ai veterani e agli invalidi delle guerre nazionali. Ottima copia, con minimi segni del tempo e conservazione superiore alla media per questa tipologia di stampa effimera.

Questo piccolo ma significativo opuscolo costituisce una preziosa testimonianza della memoria risorgimentale italiana alla fine del XIX secolo. Pubblicato nel 1898, esattamente cinquant’anni dopo gli avvenimenti richiamati nel titolo, esso celebra le giornate comprese tra il 18 marzo e il 5 agosto 1848, uno dei periodi più drammatici e decisivi della storia nazionale.

Il riferimento iniziale è naturalmente alle celebri Cinque Giornate di Milano, insurrezione popolare che dal 18 al 22 marzo 1848 costrinse le truppe austriache del maresciallo Radetzky ad abbandonare la città. Quel momento venne percepito dalle generazioni successive come una delle prime grandi manifestazioni della volontà nazionale italiana e divenne un simbolo fondante del Risorgimento.

Il fascicolo assume un valore particolare perché non è scritto da uno storico distante dagli eventi, ma da un anonimo “veterano”, testimone diretto o appartenente alla generazione che aveva vissuto le guerre d’indipendenza. La narrazione si presenta quindi come un dialogo ideale tra chi aveva combattuto per l’unità nazionale e la gioventù italiana di fine secolo, chiamata a custodire e tramandare quella memoria.

L’intento pedagogico emerge chiaramente già dal sottotitolo. Le “rimembranze” sono accompagnate dai “voti”, ovvero dagli auspici morali e civili che l’autore rivolge alle nuove generazioni. Il testo appartiene a quel vasto filone della letteratura patriottica che, dopo l’Unità d’Italia, cercò di consolidare una coscienza nazionale attraverso il ricordo delle lotte risorgimentali.

Di notevole interesse risultano le ultime sette pagine, segnalate come particolarmente ricche di riferimenti storici. Queste sezioni, spesso trascurate nei fascicoli celebrativi, rappresentano oggi una fonte preziosa per comprendere come gli eventi del 1848 venissero interpretati e tramandati alla fine dell’Ottocento. Proprio tali apparati documentari accrescono l’importanza bibliografica dell’opera.

Merita attenzione anche la finalità benefica della pubblicazione. I proventi erano destinati alla Casa Umberto I di Turate, istituzione nata per assistere i reduci e gli invalidi delle guerre nazionali. Il fascicolo diviene così non soltanto un documento storico, ma anche una testimonianza concreta della solidarietà verso coloro che avevano partecipato alle campagne risorgimentali.

Dal punto di vista collezionistico si tratta di una tipologia editoriale particolarmente difficile da reperire. Gli opuscoli commemorativi, stampati in tirature generalmente modeste e destinati a una circolazione limitata, hanno spesso subito dispersioni e perdite. Gli esemplari conservati in buone condizioni risultano oggi assai meno comuni di quanto la loro apparente semplicità possa far supporre.

Stato di conservazione

Ottima copia in brossura editoriale originale. Minimi segni del tempo alla copertina, carta ben conservata e interni freschi. Esemplare particolarmente gradevole e completo.

Perché è interessante oggi

Perché offre una testimonianza diretta della costruzione della memoria risorgimentale italiana a soli cinquant’anni dagli eventi del 1848, mostrando come i protagonisti di quelle vicende desiderassero trasmetterne il significato alle nuove generazioni.

Perché è un acquisto consapevole

Riunisce diversi aspetti ricercati dai collezionisti: rarità, storia del Risorgimento, memorialistica patriottica, beneficenza ai veterani e stampa celebrativa di fine Ottocento. Un documento che racconta non solo il 1848, ma anche il modo in cui l’Italia unita ne custodiva il ricordo.