Poesie di Cino da Pistoia

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Sebastiano Ciampi

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Descrizione

Ciampi Sebastiano
Poesie di Messer Cino da Pistoia novellamente date alla luce con la giunta delle inedite confrontate tutte diligentemente con più testi a penna e con le edizioni antiche e corredate di note ed illustrazioni di Sebastiano Ciampi
Stamperia Rosini s.d. (1814)
Volume in 8°(23 x 15,5); pagine 200. Brossura editoriale coeva muta.
Cino da Pistoia, altrimenti trascritto come Guittoncino di ser Francesco dei Sigibuldi (Pistoia, 1270 – Pistoia, 1336), è stato un poeta e giurista italiano, di parte prima ghibellina e poi guelfa. All’attività di giurista affiancò sempre quella di poeta stilnovista: compose un ampio numero di Rime, per le quali ebbero parole di apprezzamento sia Dante sia Petrarca e che, secondo Gianfranco Contini, ebbero un ruolo di mediazione “fra lo stilnovismo fiorentino, o si dica l’ideale melodico o di ‘unione’ che fu quello di Dante […], e il melodismo supremo dell’altro suo più giovane amico, il Petrarca”. Secondo Francesco de Sanctis Cino da Pistoia fu maestro del Petrarca non solo nell’efficacia musicale del verso, ma anche per la compiutezza espressiva del volgare. Un esempio particolarmente intenso ci è offerto dal sonetto CLI “Se non si move d’ogni parte Amore / sì dall’amato, come dall’amante, / non può molto durar lo suo valore, / che ‘l mezzo Amor non è fermo, né stante”. Ottima copia con minimi segni del tempo.